Cà Bertacchina

Descrizione progetto

L’antica Corte Rurale Cà Bertacchina, il cui nucleo originale risale al 1500, è costituito da numerosi corpi di fabbrica, in gran parte rurali, che si sviluppano in modo articolato intorno a due corti rettangolari con annesso giardino padronale.

Gli edifici – la villa padronale, la chiesa privata neoclassica, le residenze, il fienile, la stalla e i manufatti minori – realizzati in un arco di tempo di diversi secoli, sono oggi completamente dismessi e non più funzionali alle attività agricole.

L’assetto architettonico attuale è frutto di ampliamenti e di trasformazioni avvenuti nel corso di diversi secoli e questo spiega la scarsa omogeneità stilistica dell’insieme, comunque riconducibile, sul piano morfologico e tipologico, al sobrio classicismo che caratterizza le dimore di campagna in territorio veneto all’epoca della Serenissima e durante il successivo dominio prima napoleonico, poi austriaco.

Lo studio Temen, insieme all’arch. Luca Imberti, ha portato avanti dal 2012 al 2018 la proposta di Piano Urbanistico Attuativo per la riqualificazione della Corte in coerenza e in attuazione del Piano degli Interventi, sviluppando gli elementi di progetto necessari per definire, alla luce della normativa urbanistica e dello stato di fatto, il recupero morfologico e funzionale dell’intero complesso.

Il PUA definisce le modalità di intervento nella Corte finalizzate alla sua valorizzazione e riqualificazione, tramite il recupero di edifici storici, l’accorpamento delle superfetazioni, la sistemazione degli accessi, la formazione di parcheggi pubblici e privati e di spazi verdi attrezzati a parco e giardino.

Il PUA si inserisce nel più ampio disegno strategico del PAT volto al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico minore del Comune di Verona, di cui la Corte, per i suoi caratteri storici e morfologici, costituisce un ragguardevole esempio ed un importante tassello.

Con una superficie fondiaria complessiva di circa 21.000 mq e una superficie utile di circa 7.000 mq, la residenza si compone di tre nuclei abitativi: la Villa Cartolari, la Corte Piccola e, in fase progettuale, la Corte Grande. Ciascun intervento è stato ispirato ai principi del conservare, valorizzare e rendere funzionale, contribuendo a mantenere la memoria storica della Corte e del processo della sua formazione e a costituire un riferimento fondativo per un progetto di coerente recupero e valorizzazione del complesso che assicuri requisiti di funzionalità alle unità abitative.

La Corte Piccola è delimitata da un corpo di case coloniche che presentano i caratteri tipici dell’edilizia rurale. Nel progetto di ristrutturazione è stata dedicata particolare cura alla preservazione delle forme originarie così da mantenere viva la memoria dei luoghi e conservare intatta l’atmosfera della campagna veneta con la sua luce e i suoi colori. Il recupero dei materiali e dei valori compositivi – cornici delle finestre in tufo, capriate in legno, colonne dei portici in bugnato, aperture del fienile a nido d’ape – si coniuga con una efficace rimodulazione degli spazi interni resi funzionali ed estremamente accoglienti.

Le unità abitative, di varia metratura, si distinguono in appartamenti pluripiano e appartamenti monopiano.

Villa Cartolari, immersa in un giardino ricco di alberi secolari, è una tipica residenza padronale, con scalinata a doppia rampa, di impianto simmetrico e dallo stile elegante ed essenziale. E’ costituita da un nucleo cinquecentesco ampliato nei secoli successivi. Risale invece alla prima metà del ‘600 l’edificazione, al suo fianco, della casa del fattore. Quest’edificio, oltre ad aver conservato buona parte delle forme originarie, presenta ancora oggi decorazioni di pregio che ne nobilitano la facciata. La Villa offre unità abitative di varia metratura e tipologia, mono o pluripiano e, con accesso indipendente, affacciano sul giardino storico e sulla Corte Grande.

Il completamento della Corte Grande, grazie alla realizzazione di un nuovo edificato collegato a quelli contigui da varchi, portici o pergolati, completa e chiude la Corte su tutti i lati dando ad essa una forma compiuta, sottolineata anche dalla sistemazione unitaria del verde.  

Il recupero degli elementi di decoro delle facciate valorizza, con parziali e limitati interventi di ricomposizione, i caratteri architettonici e le simmetrie originarie.

Grande attenzione è stata dedicata al progetto delle aree verdi con l’obiettivo di valorizzare il giardino geometrico della villa tramite il recupero delle essenze di maggior valore botanico, oltre alla formazione di un parco eco-sistemico che si estende per due ettari e che, con le sue forme libere, caratterizza l’intera Corte rurale.

Le opere funzionali e ricreative, quali parcheggi, garage, piscine e campi da gioco, risultano sapientemente integrate nel verde.

Planimetrie

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